Politica

Sfiorata la rissa nell'assemblea del Pd. Rischio commissario.

09/07/2018

Sfiorata la rissa nell’assemblea del Pd. Rischio commissario. La politica sarda, quella del Pd che guida il governo regionale, ha fatto vedere oggi una delle pagine più brutte della propria storia.
Per occupare la poltrona di segretario regionale si è rischiata la rissa tra personaggi che sino a pochi mesi fa hanno ricoperto incarichi pubblici anche nel Parlamento.
Urla, spintoni e quasi un scontro fisico tra Renato Soru, Silvio Lai e Siro Marroccu. 
Lo scontro è avvenuto davanti alle telecamere e ai fotografi che hanno documentato una vicenda decisamente triste per un partito votato sempre più che mai alla dissoluzione.

La polemica che ha rischiato seriamente di finire in una rissa è nata quando si  è cercato di verificare il numero legale dei presenti, indispensabile ad eleggere il nuovo segretario scelto dalla corrente Cabras - Fadda. Si pensava oramai che Il senatore Luigi Cucca venisse sostituito da Emanuele Lai, che fà parte della maggioranza, ma invece è scoppiata la lite che ha coinvolto Renato Soru e gli ex parlamentari Lai e Marroccu. 

Alla fine la presidente dell’assemblea regionale Laura Pulga, visibilmente provata per la vicenda, ha chiuso la riunione di Abbasanta.
La maggioranza cercherà nuovamente di portare alla guida del Pd Emanuele Cani. Ma si rischia che l’assemblea sarda venga congelata con il rischio che la direzione nazionale commissari il partito nell’isola. Tesi questa gradita proprio al parlamentare europeo Renato Soru. 
A Repubblica Soru ha spiegato la sua versione dei fatti, ma ha anche annunciato che alla scadenza del suo mandato da eurodeputato, non sa se proseguirà a fare politica in un partito “così disperato”.

Il clima all’interno del Pd si scalda sempre più che ci si avvicini alla scadenza delle elezioni regionali previste per il prossimo anno.
La nomina di un commissario, l’ennesimo, probabilmente dividerà ancora di più le correnti interne del Pd che da mesi hanno portato ad una vera paralisi del partito. 
Nelle ultime politiche gli elettori sardi avevano premiato il M5S relegando gli accoliti di Renzi ad un modesto 14%. Le recenti divisioni e, probabilmente anche le future lacerazioni rischiano, di penalizzare ancora di più un partito in una crisi di nervi accompagnata dagli stracci volanti.
 
 
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