Opinioni e interventi

Ma quanti gasdotti vogliono costruire in Sardegna? di Stefano Deliperi

11/06/2018

Ma quanti gasdotti vogliono costruire in Sardegna? di Stefano Deliperi La Sardegna è l'unica regione italiana priva di rete di distribuzione del gas naturale e, senza dubbio, nel corso dei decenni è stato un forte elemento negativo sotto il profilo economico-sociale. Da nessun gasdotto, tramontata fortunatamente l'ipotesi di derivazione dal progetto di gasdotto Galsi, ora in campo vi sono ben quattro progetti di gasdotto per l'Isola.  Che cosa sta accadendo?

A livello europeo è noto come salami slicing, cioè la furbesca divisione di un unico progetto per attenuarne il previsto impatto ambientale.  E' una prassi vietata, anche secondo la costante giurisprudenza comunitaria e nazionale.
Ed è quello che sta accadendo in Sardegna da un anno a oggi in relazione ai progetti della Società Gasdotti Italia Spa e Snam Rete Gas Spa per la realizzazione della dorsale di trasporto del gas naturale (metano) e delle relative derivazioni.
Le due società hanno furbescamente presentato istanza per avviare i rispettivi procedimenti di valutazione di impatto ambientale (Via) prima per il tronco centro-meridionale dell'Isola (Città metropolitana di Cagliari e Province del Sud Sardegna e di Oristano), poi per il tronco centro-settentrionale (Province di Sassari e di Nuoro).

Prima i procedimenti di Via erano di competenza regionale, poi, in seguito al decreto legislativo n. 104/2017, sono divenuti di competenza nazionale, quindi sono stati riassunti presso il ministero dell'Ambiente, della Tutela del territorio e del mare.
Non solo, sarebbe necessario valutare gli impatti cumulativi dei due diversi progetti, di fatto alternativi, nonostante gli annunci di accordi finora non formalizzati fra le società energetiche interessate.  In caso diverso, la Sardegna passerebbe da nessuna rete metanifera a ben due reti metanifere concorrenziali.

L'associazione ecologista Gruppo d'intervento giuridico onlus ha, pertanto, inviato, l’11 giugno 2018, un nuovo atto di intervento nei quattro procedimenti di Via relativi ai rispettivi progetti di gasdotto al Servizio valutazioni ambientali del Ministero dell'Ambiente, chiedendone la dichiarazione di improcedibilità per la mancata valutazione integrale e cumulativa degli impatti ambientali.

Il gas naturale è una fonte di energia di origine fossile, come il carbone e il petrolio, il cui utilizzo comporta l'emissione di gas serra e di altri inquinanti atmosferici, però in misura sensibilmente inferiore rispetto agli altri combustibili fossili.   Infatti, a parità di energia prodotta, la combustione del gas naturale emette circa il 75% dell'anidride carbonica (CO2), prodotta dall'olio combustibile e circa il 50% di quella prodotta dal carbone.  
Nell'attuale fase di transizione dal presente sistema energetico mondiale imperniato sulle fonti fossili al futuro sistema basato sulle fonti rinnovabili, il gas naturale rappresenta certo un'utile soluzione temporanea. In tal senso, l'impiego del gas naturale, in sostituzione di altre fonti fossili come derivati petroliferi e carbone, appare senza dubbio auspicabile.

Attualmente (dati piano energetico ambientale regionale), in Sardegna abbiamo i seguenti dati relativi alle fonti di produzione energetica: 78% termoelettrica, 11% eolica, 5% bioenergie, 5% fotovoltaico, 1% idroelettrico. Fonte termoelettrica: 42% carbone; 49% derivati dal petrolio; 9% biomasse.   L'utilizzo del gas naturale sarebbe conveniente sul piano ambientale ed economico, qualora sostitutivo del carbone e dei derivati dal petrolio.  
Tuttavia, oltre il 46% dell'energia prodotta "non serve" all'Isola e viene esportato.  Quindi, o il metano sostituisce altre fonti fossili più inquinanti (petrolio e derivati, carbone) oppure è semplicemente dannoso.
In ogni caso, la realizzazione di un unico gasdotto deve avere il minimo impatto sull'ambiente e sui contesti economico-sociali interessati. 
Di altri scempi ambientali non se ne sente proprio il bisogno.

Stefano Deliperi (Gruppo d'interveto giuridico onlus)
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