Cultura e societÓ

A Mont'e Prama arrivano gli eroi. I Giganti tornano nei sepolcri.

10/06/2018

A Mont’e Prama arrivano gli eroi. I Giganti tornano nei sepolcri. Un simpatico turista americano appena sbarcato dalla nave da crociera Berlin, al porto di Oristano, mostrandomi un depliant, mi chiese informazioni dei giganti di Mont’e Prama.
Mi annunciò con grande enfasi che quella mattina, insieme ai suoi compagni di viaggio, avrebbero visitato il museo Giovanni Marongiu per ammirare quelle misteriose statue che aveva avuto modo di vedere in un programma televisivo trasmesso negli Usa. Non ho rivisto il turista dopo la sua visita a Cabras, ma credo sia rimasto affascinato da quei bellissimi giganti di pietra.

Quelle statue sono conosciute con l’appellativo di “giganti” oramai in tutto il mondo e come tali vanno pubblicizzate anche nel futuro per promuovere ancor più la loro storia e quella della nostra isola.
Per alcuni sapientoni della Soprintendenza, non si sa in base a quale studio o ricerca, i giganti sono ora stati ribattezzati come eroi, perché come tali non sarebbero mai esistiti.
Il modo più deleterio per cominciare la stagione turistica, già penalizzata dai trasporti, con un messaggio pubblicitario decisamente fuorviante e pericoloso che complica ancora di più i problemi dei nostri tesori culturali.
Il clamoroso annuncio della presenza di questi eroi di pietra è comparso nella pagina monte’prama.it, un blog realizzato dalla Regione Sardegna.

La presentazione del sito è affidata ad una domanda provocatoria: siamo giganti o eroi?

“L’archeologia ritrova e racconta la storia di Mont’e Prama e della civiltà nuragica – si legge testualmente -  senza pregiudizi di alcun genere, solo per nutrire il presente col passato più vero che ci sia, quello della ricerca scientifica”.

Non posso certo contestare i risultati di una materia che non mi compete ma la cosa assurda è che questa campagna mediatica non si fermi solo al sito.
Dalle pagine del blog vengono annunciate delle iniziative per fare conoscere meglio la storia degli “eroi”, non dei giganti sia chiaro, attraverso la realizzazione di eventi pubblici nazionali e, udite udite, anche internazionali, compresi laboratori per le scuole, pubblicazioni e video. Insomma con una massiccia elargizione di denaro pubblico si vuole cambiare quanto sino ad oggi è stato reso noto.

Giornali e televisioni devono fare ora retromarcia e cancellare con un colpo di spugna quanto riportato in questi anni dai giornalisti, certificato dagli archeologici, non tutti, spiegato dagli storici e dai ricercatori, che proseguono, per fortuna, ancora personalmente le ricerche storiche sui giganti di Mont’e Prama.

La marea di contestazioni e le offese arrivate sui social dopo la nascita del blog non sono raccontabili, ma descrivono in modo genuino il pensiero di molti sardi, dissociatisi in massa da questa nuova versione, per ora solo digitale, della storia della nostra civiltà, voluta dai soliti noti.
Lo stesso sindaco di Cabras, Cristiano Carrus ha voluto prendere le distanze da questa assurda vicenda ed ha rigettato al mittente, il soprintendente, la richiesta di rimuovere i cartelli con la scritta Cabras terra di Giganti, installati nel centro lagunare.

Il dottor Usai ha dichiarato di non aver mai parlato di giganti ma solo di eroi, mettendo da parte, secondo lui, una sterile e inutile polemica.

Dietro questa “barbaria” e mi scuso anche con Attila per l’accostamento poco consono, ci sono sempre i soliti burocratici della Soprintendenza che hanno anche nascosto all’opinione pubblica per decenni i giganti, trafugandoli, separandoli e portandoli via, anche dopo il restauro, dal sito dove vennero scoperti.
Sono gli stessi burocratici che hanno abbandonato e ridotto ad un erbaio per anni lo stesso sito di Mont’e Prama che andrebbe invece valorizzato e promosso per consentire ai turisti di tutto il mondo di toccare con mano il sito archeologico dove sono nati i veri giganti.  

Con la proposta del collega del quotidiano la Stampa Nicola Pinna, anche lui di Cabras come i giganti, chiudo questa riflessione: cambiate i cartelli con su scritto terra di Giganti e sostituitelo con Terra di cialtroni.

ps, analogo invito lo rivolgo a Google e Wikipedia, modificate le informazioni sui Giganti. 
Elia Sanna
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