Politica

Approvata la circonvallazione contestata dai cittadini di Oristano.

21/04/2018

Approvata la circonvallazione contestata dai cittadini di Oristano. Una città votata alle peggiori scelte urbanistiche. Il passato purtroppo non insegna ancora niente, e le scelte politiche penalizzano ancora una volta lo sviluppo di una città ferita da una politica miope e poco lungimirante.

Con l’approvazione della pseudo “circonvallazione” anche questa maggioranza si inchina ai poteri trasversali che si annidano all’interno delle forze politiche. Destra, sinistra o centro non fanno differenza quando si pensa solo al metro quadro. Chi oggi ha votato a favore di questo sconsiderato progetto aveva promesso in campagna elettorale di stracciare il progetto voluto con forza dalla giunta Tendas. Dopo averlo ripetuto in campagna elettorale oggi si prostra supino ad una scelta urbanistica bocciata dalla maggioranza dei cittadini e da diverse associazioni. Sopratutto ad una moltitudine di elettori che purtroppo non è rappresentata oggi al palazzo degli Scolopi.
Definire quell’obbrobrio urbanistico, dopo averla considerata un’opera inutile, una scelta per lo sviluppo della città è una bugia senza precedenti degna del miglior Renzi “pinocchio”.

Quel nuovo asse viario creerà un’ulteriore colata di cemento in una zona ad alto interesse sportivo che doveva essere salvaguardata da mire speculative e di parte.
Ma si sa gli interessi e le promesse elettorali sono trasversali a qualunque maggioranza e la parola data vale come l’asso di picche.
Anche i più distratti avevano capito che il vero percorso della circonvallazione sarebbe stato quello approvato a suo tempo dalla Provincia di Oristano.  Collegare il viadotto del Tirso con Brabau e il porto industriale era la logica finale di un percorso idoneo a spostare il traffico, non solo pesante, in periferia e limitare i danni ad una città inflazionata dalle auto e da scelte deleterie del passato.

Ancora una volta ci si deve inchinare a scelte che hanno ben poco di urbanistico ma molto di quella politica da vecchia Repubblica.
Sono in molti a chiedersi che differenza ci sia oggi tra la giunta di Andrea Lutzu e quella precedente di Guido Tendas. Ci sono altri progetti fermi all’angolo che attendono una risposta.

Non c’è alcuna fretta aspettiamo gli eventi.
 
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