Politica

Ex villaggi Enel, un enorme patrimonio da recuperare e valorizzare.

13/04/2018

Ex villaggi Enel, un enorme patrimonio da recuperare e valorizzare. In Sardegna c’è un enorme patrimonio paesaggistico, storico e culturale abbandonato all’incuria e ai vandali che, se opportunamente recuperato e valorizzato, potrebbe rappresentare un’occasione di rilancio per diversi centri dell’interno. Si tratta dei villaggi ex-Enel, insediamenti realizzati nei pressi delle dighe per ospitare il personale delle centrali idroelettriche e progressivamente dismessi nei decenni passati. Il capogruppo dei Riformatori Sardi per l’Europa in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, ha presentato un’interrogazione e un’interpellanza in cui chiede al Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e all’Assessore regionale agli Enti Locali, Cristiano Erriu, che i villaggi siano censiti e acquisiti al patrimonio regionale affinché vengano recuperati e valorizzati con le finalità cui maggiormente si prestano, che vanno da quelle turistico-ricettive a quelle socio-culturali.
           
“I villaggi”, scrive Dedoni nei due documenti, “benché pesantemente compromessi dall’incuria e dal prolungato abbandono, sorgono in luoghi dall’elevato valore paesaggistico, all’interno di suggestivi compendi lacustri, e costituiscono importanti testimonianze storiche. Essendo privi di qualsiasi forma di gestione e di vigilanza, sono oggetto di frequenti danneggiamenti, da parte dei praticanti di attività ludiche quali il cosiddetto ‘softair’ o di semplici vandali, che rischiano di pregiudicarne ulteriormente le condizioni”. E’ il caso, ad esempio, di quello di Santa Chiara, nel territorio di Ula Tirso, dove nei giorni scorsi sono state danneggiate le vetrate della chiesa, peraltro mantenuta in ottimo stato di conservazione da un privato che dimora tuttora nel villaggio e che ha scelto di farsene carico a proprie spese.
           
Qualche tentativo di recupero è già stato fatto, ma non sembra che sia andato a buon fine. “Nel 2011”, proseguono l’interpellanza e l’interrogazione, “il gruppo Enel ha affidato il villaggio Coghinas, nel territorio di Oschiri, all’associazione Orizzonti di Speranza Onlus, costituita per volontà della Diocesi di Ozieri, con l’impegno che vi fosse realizzato un centro di accoglienza per il reinserimento sociale di giovani in situazioni di difficoltà”. Sono seguiti alcuni interventi di recupero, ma il villaggio Coghinas risulta ancora in stato di abbandono.
           
I villaggi, sottolinea Dedoni, “per le loro caratteristiche, per il posizionamento geografico e per il particolare valore urbanistico, sociale, storico e paesaggistico, si prestano a un riutilizzo con varie finalità, da quelle turistico-ricettive a quelle sociali quali comunità giovanili e residenze per anziani, passando per il recupero e la valorizzazione dell’archeologia industriale”. Il loro riutilizzo, inoltre, “rientrerebbe tra i necessari interventi per la lotta allo spopolamento e il rilancio produttivo delle zone interne, argomenti sempre al centro del dibattito politico sui quali, però, continuano a mancare misure concrete ed efficaci”.
           
Dedoni chiede pertanto di sapere quanti e quali sono i villaggi ex-Enel in Sardegna, a chi appartengano attualmente e quale sia lo stato di attuazione del progetto di recupero del villaggio Coghinas. Infine, il capogruppo chiede che, laddove possibile, i villaggi siano acquisiti al patrimonio regionale e successivamente ceduti o affidati in gestione, previo recupero e ristrutturazione, con finalità indicate dalla stessa Regione.
 
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