Urbanistica e ambiente

Nel litorale di Chia resuscita una lottizzazione di 40 anni fa. Esposto del Grig.

21/03/2018

Nel litorale di Chia resuscita una lottizzazione di 40 anni fa. Esposto del Grig. L'associazione ecologista del gruppo d'Intervento giuridico ha inoltrato un’istanza di accesso civico, dopo la presentazione di un progetto per la realizzazione di un complesso turistico-edilizio denominato "Hotel residence sporting l'ippodromo - Hotel Spartivento", nel litorale di Chia, nel comune di Domus de Maria.
Secondo l’associazione il progetto è stato presentato della Casa Chia srl, che farebbe capo al gruppo Monni.

Il progetto di struttura turistico-edilizia rientra, per quanto si sa, nell'originario piano di lottizzazione "Chia immobiliare spa -  Sarit spa" approvato dalla Regione nel 1976 con decreto assessoriale n. 170/U dell'1 marzo 1976, la cui convenzione risulta stipulata nell'agosto 1979, fra le ditte lottizzanti del gruppo Monni, De Magistris, Thermes, e una società che fa capo ad Armando Corona. Come hanno ricordato gli ambientalisti in quegli anni Pierluigi Monni era anche sindaco di Domus de Maria. 

Apposite segnalazione sono state inviate anche ai ministeri dell'Ambiente e del Mibac, alla Soprintendenza di Cagliari, alla Regione, al Comune di Domus de Maria, al Corpo forestale, ai carabinieri del Nucleo per la tutela del paesaggio e alla procura della Repubblica di Cagliari.
Già in passato, su esposti del Grig e degli Amici della Terra (giugno 2004 e novembre 2006), il piano di lottizzazione finì all'attenzione della magistratura, tanto che la Corte d'appello di Cagliari, con sentenza del 6 febbraio 2014, decretò la confisca penale dei 9 ettari della lottizzazione abusiva della collinetta prospiciente il mare di Setti Ballas, dove la Sarit s.r.l. intendeva realizzare ben 53 ville. Si è in attesa della definitiva pronuncia della Corte di cassazione.

“I piani di lottizzazione e le relative convenzioni attuative non sono eterni – spiega Stefano Deliperi del Gruppo di intervento giuridico -  per legge e giurisprudenza costante, le opere di urbanizzazione devono essere realizzate entro 10 anni a regola d'arte: in caso contrario, le parti inattuate non possono essere più realizzate.  In questo caso, a opere di urbanizzazione non collaudate (e, si presume, non realizzate regolarmente), si pretende di poter andare avanti con un piano di lottizzazione stipulato quarant'anni fa e in contrasto con tutte le successive normative di tutela costiera, con il piano paesaggistico regionale (Ppr) e con il Puc di Domus de Maria”.

Deliperi aggiunge, inoltre, che il puc di Domus de Maria, in vigore dal 2009, certifica per il piano di lottizzazione "Chia Immobiliare s.p.a. -  Sarit s.p.a." il superamento della volumetria massima prevista di ben 49.000 metri cubi di volumetrie (capacità volumetrica di piano 211.000 metri cubi, volumetrie realizzate circa 260.000 metri cubi).   Emergerebbero, quindi, volumetrie non autorizzate.
Per questi motivi il Gruppo di intervento giuridico auspica rapidi controlli e verifiche per accertare eventuali irregolarità e l’ennesimo assalto alle coste dell’isola.
 
 
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