Cultura e societÓ

Mobili e arredi, in Sardegna arrivano gli americani.

03/02/2018

Mobili e arredi, in Sardegna arrivano gli americani. 25 produttori artigiani di mobili e complementi d’arredo (in ferro, tessuto, legno, ceramica, vetro, pietra e altri materiali), della Sardegna, dell’Abruzzo e del Molise, incontreranno 15 compratori provenienti da Stati Uniti e vari Paesi europei a metà marzo a Oristano, nell’ambito del Piano Export Sud 2, attività a favore delle PMI delle Regioni del Mezzogiorno.

L’incoming sardo, organizzato dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con Confartigianato Imprese Sardegna e Regione Sardegna, ha l’obiettivo di sviluppare e consolidare la conoscenza della realtà produttiva di Arredo e Complementi del Meridione d’Italia e di favorire il processo di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese del settore.

L’evento mira, infatti, a offrire una vetrina di presentazione dei prodotti “Made in Sud” a diversi mercati internazionali di potenziale interesse.
Il programma prevede il giovedì 15 marzo interamente dedicato agli incontri business to business tra aziende italiane e operatori esteri, mentre venerdì 16 sarà dedicato alle visite aziendali rappresentative delle eccellenze e delle peculiarità del territorio esclusivamente per i buyer esteri.

Ulteriori informazioni e documentazione sono reperibili all’indirizzo https://www.sardegnaimpresa.it/ o www.ice.gov.it. La partecipazione delle aziende artigiane all’iniziativa è gratuita ma è necessario inviare la domanda entro e non oltre il 13 febbraio all’indirizzo arredamento.artigianato@ice.it. Sulla base alle richieste e ai profili aziendali pervenuti, saranno selezionati, a cura degli Uffici ICE-Agenzia della rete, i 15 compratori esteri. Per approfondimenti ulteriori contattare Confartigianato Sardegna allo 07044891.

“Grazie agli incontri business-to-business e alle visite sul territorio – afferma il Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna, Stefano Mameli – si consente alle imprese di avere un confronto diretto con i buyer e, quindi, con i mercati esteri “. “In pratica mettiamo, a costo zero, le aziende nelle condizioni di attestare l’appetibilità delle proprie produzioni – continua Mameli - per indirizzarle verso quei mercati ritenuti più adatti a intraprendere dei rapporti commerciali”.  “Per gli imprenditori – conclude il Segretario - è fondamentale sfruttare queste occasioni d’internazionalizzazione offerte da iniziative come gli Incoming, che possono garantire nuove e proficue opportunità di espansione in altri mercati”.
 
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