Politica

Oristano e il gioco d'azzardo, mozione in Consiglio comunale.

29/01/2018

Oristano e il gioco d’azzardo, mozione in Consiglio comunale. Una mozione per chiedere all’amministrazione comunale al sindaco e alla giunta di avviare delle azioni di contrasto contro il fenomeno del gioco d’azzardo. Lo hanno chiesto i consiglieri comunali Monica Masia e Andrea Riccio.

I rappresentanti della minoranza hanno ricordato come tra le varie tipologie di gioco d’azzardo, quella delle slot-machine risulti essere una delle più diffuse è la più redditizia per lo Stato. Secondo alcune pubblicazioni, nel 2012, gli interessi economici che ruotano intorno al gioco d'azzardo sono stimati tra gli 88 e i 94 miliardi di euro: un business che nel nostro Paese ha determinato il primato della terza industria nazionale con il 4% del PIL nazionale.

Ma se il giro d'affari cresce, con un fatturato aumentato negli ultimi anni del 400%, i risparmi delle famiglie italiane decrescono: siamo il primo Paese al mondo per acquisto di gratta e vinci, abbiamo un numero pro capite di macchine da gioco di ultima generazione e di videoterminali collegati ad un sistema di gioco Vlt, triplo rispetto agli Stati Uniti, deteniamo il 23 per cento del mercato mondiale del gioco online.

La spesa pro capite annua per ogni italiano maggiorenne va, a seconda delle stime, da 1.703 a 1.890 euro. Le persone che hanno problemi di dipendenza sono circa 800mila, quelle a rischio superano i due milioni. Insomma, l'Italia con 15 milioni di giocatori abituali è tra i primi paesi al mondo per consumi di gioco d'azzardo.
Monica Masia e Andrea Riccio. Mettono in evidenza nella mozione che un'amministrazione comunale dovrebbe tutelare il proprio territorio da tutte le forme di compulsività che creano danno alla salute dei singoli cittadini ed alla comunità. La ludopatia, o gioco d'azzardo patologico, è una di queste.
I meccanismi neurologici innescati dalle dinamiche legate alle slot machines, infatti, facilitano lo sviluppo di un comportamento compulsivo (per via dell’elevato ritmo di gioco unito all’immediatezza dei risultati) che può creare una condizione capace di distruggere la vita di una persona.
La ludopatia può portare a veri e propri rovesci finanziari, alla compromissione dei rapporti interpersonali, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o alcol, fino al suicidio.

Non a caso, di recente, il DDL 13/9/2012 n. 158 all’art. 5, ha inserito la ludopatia nella lista dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da questa patologia. il DSM-5 annovera il “disturbo da gioco d’azzardo” tra i disturbi correlati all’assunzione di sostanze. Le conseguenze sono quelle dell’abuso di qualunque droga: devastazioni di persone e famiglie, piccoli patrimoni dilapidati, comportamenti delittuosi e, addirittura calunniosi.
Non è raro il caso di persone che perdono ingenti somme al gioco e, fuori di senno, denunciano inesistenti rapine per giustificare in famiglia il pesante ammanco. Il misfatto si è ripetuto nella nostra città lo scorso 21 dicembre, ed era già era successo nel 2014, esattamente il 12 aprile quando si era verificato un episodio analogo.
Il fenomeno legato al gioco d’azzardo sta assumendo dimensioni sempre più vaste interessando, paradossalmente, soprattutto, le fasce economicamente più deboli della popolazione, spinte a cercare una via d'uscita tentando la fortuna ma di fatto, e inevitabilmente, peggiorando la propria situazione economica.
 
I presentatori della mozione hanno spiegato come nella città di Oristano siano presenti 448 apparecchi, circa 14 ogni 1000 abitanti. Vengono giocati quasi 900 euro a testa, per un totale di 28,30 milioni di euro annui. L’incidenza sul reddito arriva a toccare ben il 5 per cento.
 
Per questi motivi impegnano l'Amministrazione Comunale, gli Uffici ed il Sindaco in qualità di massima autorità sanitaria cittadina:

- a promuovere l'informazione dei cittadini, in particolare i giovani (ad esempio con un intervento annuale nelle scuole secondarie di primo e secondo grado) e gli anziani, in merito alla pericolosità dell'abuso dei giochi che consentono vincite in denaro, collaborando con le associazioni di categoria e la locale ASL, al fine di incentivare a promuovere campagne informative riguardanti terapie per chi soffre di dipendenza da gioco con vincite in denaro.
- Ad intraprendere e rafforzare l'azione della Polizia Locale al fine di far rispettare il Regolamento e la normativa vigente, in particolare:
a. far si che venga rispettato il divieto di utilizzo da parte dei minori di 18 anni.
- A verificare che vengano rispettate le distanze dai luoghi sensibili quali istituti scolatici di qualsiasi grado, centri giovanili, centri anziani, luoghi di culto o altri istituti frequentati principalmente dai giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale.
- A promuovere controlli per il rispetto della normativa vigente anche attraverso il supporto della SIAE, in ottemperanza alle convenzioni Aams (Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato) e Siae (Società Italiana degli Autori ed Editori) vigenti. Previa verifica formale con gli uffici competenti, applicare le massime aliquote di imposta di competenza comunale per tutti quei luoghi e quelle attività (esistenti e future) che fanno del gioco d'azzardo il loro business principale o che ospitano nella loro attività slot-machine elettroniche (come da legge regionale L.R. 05 Agosto 2013, n. 5).
- Ad istituire agevolazioni nei confronti dei titolari di esercizi pubblici che rimuovono slot-machine o videolottery o che hanno scelto di non installarle (come da legge regionale L.R. 05 Agosto 2013, n. 5).
- A vietare qualsiasi attività pubblicitaria relativa all'apertura o all'esercizio di sale da gioco che prevedono vincite in denaro. E vietare la concessione di spazi pubblicitari istituzionali e l'attività di comunicazione istituzionale, per pubblicizzare i giochi che prevedono vincite di denaro (come da legge regionale L.R. 05 Agosto 2013, n. 5).
- Ad esprimere, quale atto di indirizzo, nel comune di Oristano la volontà di regolare e disciplinare gli orari delle sale giochi e degli esercizi nei quali siano installati gli apparecchi da gioco leciti a pagamento, al fine di limitarne l'orario massimo di apertura.

 
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