Politica

La fusione nel futuro dei piccoli comuni? Convegno ad Abbasanta.

21/01/2018

La fusione nel futuro dei piccoli comuni?  Convegno ad Abbasanta. I tagli del Governo centrale e della Regione ai comuni, il conseguente aumento dei costi di gestione e lo spopolamento soprattutto dei centri più piccoli, ne suggeriscono una fusione.

Un tema delicato quando ci si chiude nel proprio orticello e si privilegia il campanile a discapito di una possibile collaborazione nella gestione delle amministrazioni comunali. Abbasanta e Ghilarza, Norbello non è favorevole, hanno da tempo studiato questa possibilità grazie anche alle innovazioni proposte dalla legge Del Rio, che ha introdotto nell’ordinamento nazionale il concetto di fusione di comuni accompagnandolo con misure incentivanti.

I sindaci di Abbasanta e Ghilarza, Stefano Sanna e Alessandro Defrassu, hanno spiegato come la Regione Sardegna, tuttavia in ragione del proprio Statuto di autonomia, possiede competenze esclusive in materia di ordinamento degli Enti locali e, dunque, si manifesta necessario e obbligatorio che un istituto come la “fusione di comuni” trovi nella legislazione regionale opportuna normazione. Mentre in Sardegna esistono leggi che disciplinano la istituzione di nuovi comuni o la modifica degli ambiti territoriali degli stessi non esiste una legge che disciplini il percorso normativo da seguire per la realizzazione della fusione fra comuni. E’ nota la particolare condizione fisica e urbanistica che contraddistingue oramai i Comuni di Abbasanta, Ghilarza e Norbello i cui confini urbani si sono incrociati con quelli degli altri centri limitrofi portando alla realizzazione di una continuo e omogeneo contesto urbanizzato.

Ad Abbasanta è stato così promosso un convegno nel quale è stata presentata una proposta di legge sull’unificazione dei comuni. Porta la firma dell’ex assessore regionale dell’Urbanistica, Gianvalerio Sanna. “I nostri comuni devono rivedere la macchina amministrativa – ha spiegato Sanna - con l’obiettivo di privilegiare le specialità e garantire la propria specializzazione. Si mantiene la propria municipalità storica ma si progetta il futuro delle nostre comunità”.

Il testo di legge avrà bisogno di un Referendum popolare dopo la presentazione in Consiglio, annunciato dal presidente della commissione regionale autonomie Francesco Agus che ha concluso il seguitissimo convegno.
Le amministrazioni di Abbasanta e Ghilarza hanno chiamato quale relatore al convegno Sergio Luigino, coordinatore nazionale di fusione dei comuni. Il professore ha spiegato che oggi i piccoli comuni hanno perso la competitività sul mercato della pubblica amministrazione.  La fusione porta nuove risorse, risparmi strutturali, nuovi investimenti e un potenziamento dei servizi che permetterà di combattere la pressione fiscale.
 
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