Politica

Anno nuovo Governo nuovo? Dalla vecchia politica le solite promesse.

07/01/2018

Anno nuovo Governo nuovo? Dalla vecchia politica le solite promesse. Siamo al paradosso: la sfida è a chi la spara più grossa. Mai sentite tante corbellerie in una campagna elettorale. L’ultima trovata di Grasso e Boldrini, i peggiori presidenti delle due camere dal dopoguerra, è quella dell’abolizione delle tasse universitarie. Non si discosta più di tanto dal ponte di Messina, annunciato per la quarta volta da Berlusconi, o dall’abolizione del canone Rai di Renzi.
Non esiste più un briciolo di dignità e serietà in questa deleteria classe politica che sta finendo di distruggere il Paese.
Purtroppo siamo solo all’inizio di questa campagna elettorale, che dovremo sorbirci sino al 4 di marzo. Tre mesi di promesse, di pentolame a basso costo propinato dai soliti piazzisti della politica da quattro soldi.
La notte si studiano gli slogan e le mosse per prevenire le proposte più strampalate dell’avversario di turno. La mattina si scarica quindi l’elenco delle minchiate nelle tv e sulla stampa. In questi giorni poi si rasenta veramente il ridicolo e questi personaggi, che sembrano usciti da una fiaba malata, annunciano miracoli da far impallidire anche i discepoli più diffidenti.
Non esiste limite alle bugie tanto che gli italiani, lo spero e me lo auguro, questa volta sappiano scindere tra i soliti noti e il nuovo. Non ci vuole poi tanto a ricordare, anche ai più distratti, che il Pd, Forza Italia e i loro cespugli di regime, sono coloro che ci hanno messo in mutande e hanno ridotto il Paese ad una casa di riposo senza speranza.
Tutti hanno votato la legge Fornero ed ora la vogliono abolire. Così come tutti ancora annunciano di voler ridurre le tasse.
Mi chiedo se vi siete accorti quando le hanno abbassate. L’elenco di tutte le promesse da qui sino alle elezioni sarebbe lunghissimo e non basterebbero sicuramente le pagine di tutti i quotidiani messi in fila per i prossimi decenni. Voglio solo ricordare una delle promesse più ambiziose ed efficaci come il reddito di inserimento. Oggi lo propongono tutti, ma fu il Movimento 5 Stelle che annunciò per primo questa misura per superare una crisi senza precedenti, soprattutto dopo il pericoloso aumento delle estreme povertà.
Oggi tutti, destra, sinistra, centro e sottocoperta, stanno combattendo i 5 Stelle perché hanno paura di essere spazzati via ed essere messi finalmente da parte. All’opinione pubblica i soliti noti bollano il movimento di Grillo e dipinge i loro esponenti politici come principianti e incompetenti.
Anche Matusalemme sa bene che sarà difficile fare peggio di chi sta governando.
Oggi non abbiamo più niente da perdere, forse è meglio provare a cambiare che restituire il Paese a questa indegna classe politica.
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