Opinioni e interventi

Alghero, da Calabona a Porto Conte: scempi ambientali e interessi economici.

18/12/2017

Alghero, da Calabona a Porto Conte: scempi ambientali e interessi economici. Quanto sta accadendo in queste settimane sulla coste algheresi, da Calabona a Porto Conte, è davvero emblematico di come gli interessi economici non "governati" energicamente possano portare al degrado dei valori ambientali di una città.
Alghero e il suo territorio sono uno straordinario concentrato di valori naturalistici, ambientali, storico-culturali di primaria grandezza nel Mediterraneo.
Al tempo stesso, su di essi si concentrano da sempre interessi economici e appetiti speculativi di altrettanta dimensione.       Conseguentemente non mancano gli scempi ambientali e finanziari, che talvolta portano a veri e propri disastri.

E uno scempio ambientale, per ben concreti interessi economici e appetiti speculativi è quello che rischia di accadere a Calabona. La MP Finance s.r.l. di Alghero è una società immobiliare attiva dal 2012, ha già realizzato tre complessi edilizi e ora punta alla realizzazione di due complessi di appartamenti sul mare altri 21 metri, a circa 40 metri dalla battigia, a Calabona.
L'area rientra in zona urbanistica "B 3" del piano regolatore generale (P.R.G.) e un edificio è già stato realizzato,nel silenzio generale, in forza di provvedimento unico SUAP n. 712 del 23 gennaio 2017.

Il secondo edificio, invece, ha causato vivacissime polemiche in sede locale, tanto da portare a un'annunciata sospensione dell'efficacia del provvedimento unico SUAP n. 985 del 15 novembre 2017, che autorizzava il secondo complesso di appartamenti.
In realtà, però, il titolo abilitativo per il secondo edificio non poteva esser rilasciato, perché in assenza di autorizzazione paesaggistica, come ricordato dalla nota Servizio Tutela del Paesaggio e Vigilanza edilizia di Sassari n. 45904 del 27 novembre 2017, e, soprattutto, perché, secondo quanto risulta dagli atti pubblici, chi ha firmato in vece del dirigente titolare non era più abilitato a farlo, visto che la specifica delega era scadutafin dal 25 ottobre 2017.  

Sembrerebbe, però, che il provvedimento unico SUAP n. 985 del 15 novembre 2017, che autorizza il secondo complesso di appartamenti.porti la firma del dirigente competente Guido Calzia, sebbene per un mero refuso informatico compaia la firma del già delegato Baldassarre Riu.

Tutto questo aggiungerebbe ulteriore assurdità alla vicenda. Se così non fosse, saremmo, in realtà, in presenza di un atto nullo (art. 21 septies della legge n. 241/1990 e s.m.i.), in quanto carente di uno degli elementi essenziali dell'atto amministrativo, la mancanza di titolarità della competenza della persona che l'ha sottoscritto.
Ora, in qualche modo, l'Amministrazione comunale algherese ha un sussulto di buon senso e chiede il pronunciamento di Servizio Tutela del Paesaggio e di Soprintendenza in tema di tutela del paesaggio?

Bene, benissimo. 
Ancora.

Anche la Calabona s.r.l., titolare dell'omonimo albergo, ha chiesto lo scorso 9 agosto 2017 il titolo abilitativo per la realizzazione di un "fabbricato residenziale", sempre a Calabona, in zona urbanistica "B 3".  

Si è svolta la relativa conferenza di servizi tra il 21 e il 31 ottobre 2017, ma non se ne conosce l'esito. Lì, in zona urbanistica "B 3", a pochi passi dal mare, possono esser realizzati palazzoni alti fino a 21 metri.  Lo afferma il vecchio P.R.G. algherese.

Ma non finisce qui.
Sulla costa di Porto Conte, a Mugoni, nel bel mezzo dell'omonimo parco naturale regionale, è stato recentemente rilasciato in favore della società sassarese Baia del Sole s.r.l. il provvedimento unico S.U.A.P. Alghero n. 912 del 4 ottobre 2017 per demolizione e ricostruzione ai sensi delle leggi regionali n. 4/2009 e n. 21/2011 di un fabbricato rurale. Si ignora se siano state acquisite le necessarie autorizzazioni ambientali e quale sia l'esatta ubicazione dei lavori. 

L'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (14 novembre 2017) alle varie Amministrazioni pubbliche competenti una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti. 

Ed ecco una sorpresa: il Comune di Alghero - Settore Pianificazione del Territorio e Sviluppo Economico ha comunicato (nota prot. n. 83853 del 15 dicembre 2017) di aver "ritenuto opportuno sospendere in autotutela i lavori autorizzati con Provvedimento Unico n. 912 del 04.10.2017", in quanto, dopo approfondimenti con il Servizio valutazioni ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna, non sembra sia provvedimento di competenza del S.U.A.P.

Un bel pasticcio, per non dire altro.

E' ora di finirla con lo sdoganare questo o quel cantiere edilizio, spesso pura speculazione edilizia in danno del territorio, con procedimenti che di legalità hanno una mera parvenza.  Sarà ora di voltare pagina, una volta per tutte?

Stefano Deliperi (Gruppo intervento giuridico)
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