Urbanistica e ambiente

Ex esposti amianto Oristano: 'bonificate l'istituto alberghiero".

16/12/2017

Ex esposti amianto Oristano: ’bonificate l’istituto alberghiero". Eternit nel tetto dell’istituto agrario di Nuraxinieddu. La denuncia arriva dall’Associazione regionale ex esposti amianto di Oristano. In una lettera il presidente Giampaolo Lilliu chiede l’immediato intervento del comune e della provincia pe avviare i preventivi controlli nell’edificio scolastico.

“In seguito alle numerose segnalazioni di cittadini, familiari e studenti che frequentano l’istituto agrario – scrive Giampaolo Lilliu -  che segnalano la presenza di manufatti in cemento amianto presenti nella copertura della struttura scolastica. Risulta un precedente intervento di bonifica, nel periodo fra il 2014 e il 2015, nella stessa struttura scolastica in oggetto, reso possibile utilizzando risorse finanziarie pubbliche regionali. Secondo quanto ci risulta, comune e provincia non hanno mai realizzato un piano di
intervento serio e concreto per eliminare l’amianto in maniera definitiva dalla struttura.  Come dire che quel precedente intervento – osserva il presidente Lilliu – sia stato inutile. Diciamo basta con comunicazioni istituzionali false e devianti sulle risorse economiche rivolte a finanziare piani fantasma sull’edilizia scolastica, dimostrati dalle 350 scuole con presenza d’amianto nella nostra regione. Ancora una volta denunciamo la poca sensibilità delle istituzioni nell’affrontare temi importanti quali il valore del diritto alla salute e la tutela dell’ambiente in un sistema pubblico quale è la scuola, che dovrebbe avere ruoli e compiti determinanti nel garantire la sicurezza nelle strutture scolastiche dando l’esempio all’intera comunità scolastica sarda. Significativo è l’esempio della scuola media di via Santu Lussurgiu di Oristano interamente costruita in amianto e da noi denunciata sin dal 1990.
Chiediamo un intervento immediato di bonifica in difesa della salute degli studenti, degli operatori scolastici e dei cittadini anche a tutela dell’ambiente e del diritto alla salute”.
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