Urbanistica e ambiente

I depositi di gas nel porto di Oristano vanno sottoposti alla verifica del Via.

11/12/2017

I depositi di gas nel porto di Oristano vanno sottoposti alla verifica del Via. Il Gruppo di intervento giuridco della Sardegna ha inviato una nota stampa, che pubblichiamo integralmente, sull'annunciato progetto per la realizzazione di un deposito costiero di gas nel porto di Oristano.

L'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (10 dicembre 2017), un atto di intervento nel procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto IVI Petrolifera s.p.a. per la realizzazione di un deposito costiero di gnl da 9.000 metri cubi presso il porto industriale di Oristano - Santa Giusta.

Tuttavia, il progetto non sarebbe isolato, anzi. Infatti, va a sommarsi agli analoghi progetti di deposito proposti dalle Società Edison e Higas nel medesimo sito, rispettivamente per una volumetria di 10.000 metri cubi e di 9.000 metri cubi. Con il progetto IVI Petrolifera - ulteriori 9.000 metri cubi - si raggiungerebbe la volumetria complessiva di gnl stoccabile pari a 28.000 metri cubi: già tale dato imporrebbe una valutazione complessiva degli impatti ambientali nell'ambito di un procedimento di impatto ambientale (V.I.A.). Tali progetti appaiono in collegamento con i due progetti di gasdotto (dorsale di trasporto del gas naturale e delle relative derivazioni) presentati da Società Gasdotti Italia s.p.a. e Snam Rete Gas s.p.a. in Sardegna e attualmente sottoposti a procedimento di V.I.A.

L'area dei progetti interessa la fascia costiera dei metri 300 dalla battigia marina, tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993), lo Stagno di Santa Giusta, sito di importanza comunitaria (S.I.C. ITB030037) ai sensi della direttiva Habitat, nonchè zone umide minori (stagni temporanei) e piccoli corsi d'acqua.

Inoltre, lo Stagno di Santa Giusta e la località di Sassu sono fondamentale risorsa di pesca per la popolazione locale, come ampiamente noto.

Si deve ricordare che gli impianti in progetto prevedono, oltre ai serbatoi di stoccaggio, la costruzione di torce di emergenza (quella prevista da HIGAS sarà alta 35 metri, quella prevista dalla IVI Petrolifera sarà alta 10 metri) con funzionamento in continuo della fiamma pilota (emissione di NOx, CO) e possibili piogge acide in caso di emergenza contemporanea dei tre impianti, con le intuibili ricadute sui centri abitati e sullo Stagno di Santa Giusta.

La presenza di ben tre impianti di stoccaggio gnl implicherebbe necessariamente un notevole incremento del traffico di mezzi pesanti, con tutte le ovvie conseguenze su una viabilità secondaria (strade provinciali n. 49 e n. 97) già oggi utilizzata per l'accesso al porto industriale, alle spiagge e al contesto agricolo di Arborea.

L'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico onlus ha chiesto al Servizio valutazioni ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna che venga dichiarato l'obbligo di sottoposizione al procedimento di V.I.A. 

Stefano Deliperi (Gruppo d'Intervento Giuridico onlus)
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