Cultura e societÓ

Oristano, campagna Nastro Rosa per la prevenzione dei tumori femminili.

11/10/2017

Oristano, campagna Nastro Rosa per la prevenzione dei tumori femminili. ‘#Mettiloko’ è lo slogan lanciato dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) in occasione della 25° edizione del mese “Nastro rosa”, storica campagna patrocinata della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, nata per sensibilizzare le donne all’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.

La manifestazione, che quest’anno ha scelto come madrina la conduttrice televisiva Ilary Blasi, mira a informare sulla prevenzione primaria, che consiste nell’adozione di stili di vita sani, corretta alimentazione, lotta al fumo e all’alcol, e su quella secondaria, che si declina nei periodici controlli e nell’adesione agli screening oncologici.

Il primo tumore femminile per numero di casi, nel mondo occidentale, è quello alla mammella: la sua incidenza è in costante aumento, ma sconfiggere la malattia è possibile nella stragrande maggioranza dei casi grazie soprattutto alla diagnosi precoce. Per conoscere le tecniche di autopalpazione, capire a quali esami sottoporsi, dove e quando prenotarli, nel mese di ottobre i volontari LILT saranno a disposizione delle donne in diverse piazze della provincia, con informativi in cui saranno distribuiti opuscoli e fornite preziose informazioni sulla prevenzione dei tumori.

A Oristano lo stand LILT sarà allestito sabato 14 ottobre  nel centro commerciale Porta Nuova  sia nella mattinata che nel pomeriggio; domenica 15 ottobre i volontari saranno alla Sagra della Polenta di Arborea, dalle ore 11 alle 15 e dalle 17 alle 20.30; sabato 21 ottobre  lo stand si sposterà al mercato di Solarussa e a quello di San Nicolò d’Arcidano il 28 ottobre.

«La prevenzione è l’arma vincente contro i tumori – spiega Eralda Licheri, presidente della LILT oristanese – oggi abbiamo a nostra disposizioni gli screening oncologici offerti gratuitamente dalla Assl ed altri esami in grado in diagnosticare i tumori in fase precoce. Arrivare prima è fondamentale, perché quanto più il tumore è in fase precoce, tanto più è curabile e gli interventi possono essere conservativi e poco invasivi» conclude la rappresentante dell’associazione, che ricorda come proteggere la propria salute, per le donne, equivalga a proteggere quella dell’intera famiglia.
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