Politica

Protesi sanitarie, ancora disservizi: la Giunta revochi il contratto.

06/10/2017

Protesi sanitarie, ancora disservizi: la Giunta revochi il contratto. Una nuova sollecitazione ad annullare la gara regionale per la fornitura di ausili e protesi sanitarie riutilizzate e sanificate è stata fatta dal capogruppo dei Riformatori Sardi per l’Europa in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, al Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e all’Assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, per mezzo di un’interrogazione in cui si chiede conto dello stato di attuazione della sua mozione approvata all’unanimità dall’Aula lo scorso 4 maggio, nella quale si impegnava la Giunta a verificare le condizioni in cui avviene la fornitura e ad annullare, in regime di autotutela, il relativo contratto.

La gara regionale, bandita dall’Asl n. 1 di Sassari, è stata assegnata nel 2016 ad un’azienda toscana, che da allora fornisce i presidi in tutta la Sardegna, a differenza di quanto accadeva in precedenza, quando erano le officine ortopediche-sanitarie dell’Isola, convenzionate con il sistema sanitario regionale, a consegnarle ai pazienti in via diretta, lasciando questi ultimi liberi di scegliere a chi rivolgersi. Sono subito iniziate le segnalazioni di disservizi di ogni genere, dai dieci giorni lavorativi necessari per l’erogazione all’imposizione di ausili riutilizzati non adatti alle caratteristiche fisiche del paziente (in particolare per quanto riguarda le carrozzine), fino, come si legge nell’interrogazione, alla fornitura di protesi “non correttamente sanificate, vale a dire sporche e recanti tracce biologiche dei precedenti utilizzi, in dispregio alle più elementari norme igieniche”. Inoltre, la messa in utilizzo dei presidi non avviene più in presenza del medico che li ha prescritti, con conseguenti rischi anche per la sicurezza dei pazienti, oltre al venir meno delle opportune verifiche sull’appropriatezza di quanto fornito. Tutto ciò ha portato a numerose azioni di protesta da parte dei pazienti, fino alla ‘rivolta delle carrozzine’ del 10 maggio, quando gli assistiti hanno manifestato a Cagliari sotto la sede dell’Assessorato alla Sanità.

“Nonostante l’approvazione della mozione”, prosegue Dedoni, “non si è segnalato il venir meno dei disservizi”. Non solo, perché il 20 luglio l’agenzia Alisa, che coordina il sistema sanitario della Regione Liguria, ha annullato in regime di autotutela l’affidamento provvisorio di un’analoga gara regionale unificata, assegnata alla stessa azienda toscana che fornisce il servizio in Sardegna. In quel caso, è stata rilevata “un’offerta economica anormalmente bassa in ragione di un’offerta tecnica palesemente incongruente e non sostenibile in rapporto al prezzo richiesto e giustificato”.
           
Il capogruppo dei Riformatori chiede dunque al Presidente e all’Assessore quale sia lo stato di attuazione degli impegni previsti nella mozione approvata a maggio, se anche l’offerta che ha vinto la gara in Sardegna “presenti profili anomali al pari di quelli emersi nella gara bandita dall’agenzia Alisa” e, ancora una volta ed anche in ragione dei ricorsi al Tar eventualmente presentati dalle altre aziende partecipanti alla gara, di annullare in regime di autotutela il contratto di fornitura.
Commenta

L'indirizzo email non verrÓ pubblicato. Tutti i campi sono obbligatori.


max 1000 caratteri, non sono ammessi tag HTML

Inserisci il testo riportato sotto

Con l'invio del commento, dicharo di aver preso visione dell'informativa sulla privacy di L˛gosblog